✌🏻Due principi per rispondere a chi ti critica

Naval Ravikant, fondatore di Angel List e investitore semi-leggendario in Silicon Valley, scrisse che:

Naval Ravikant su Twitter: Vuoi essere ricco e anonimo, non povero e famoso.
Naval Ravikant su Twitter.

Vuoi essere ricco e anonimo, non povero e famoso.

Naval Ravikant

Questo buon consiglio è più facile da dare che da seguire. Naval stesso è una celebrità nel mondo delle startup, con milioni di followers, e non è certamente il più ricco degli investitori.

Se sei ricco e anonimo, puoi vivere una vita agiata, dove i tuoi critici sono i tuoi clienti, i tuoi collaboratori, la tua famiglia e i tuoi amici. In altre parole, persone che ti conoscono e che dovresti ascoltare con attenzione.

Se sei povero e famoso, fatichi a fare le cose più basilari della vita e i tuoi critici sono persone che ti conoscono per fama o per sentito dire. In altre parole, persone che non ti conoscono e che faresti bene ad ascoltare con parsimonia.

Ora, che succede a chi si trova nel mezzo?

Non sei proprio ricco, e non sei proprio famoso.

Bene, hai il peggio dei due mondi. Stai iniziando ad avere un minimo di successo (ma sei ancora molto lontano), e nel frattempo attiri le critiche di chi non ti conosce, non sa che persona sei e non ha mai lavorato con te.

Chi non ha tendenze masochiste di solito preferisce la prima opzione: ricco e anonimo. Purtroppo questo è più facile a dirsi che a farsi.

Anche persone di valore che sembravano inattaccabili, una volta che hanno ricevuto un po’ di popolarità, sono state criticate aspramente nella pubblica piazza, più o meno ingiustamente.

Chi si espone pubblicamente attira critiche. Questa è una costante della storia, dagli imperatori romani fino ai giorni nostri.

Anche se non hai nulla da nascondere, anche se non hai fatto nulla di male, purtroppo funziona così.

Per riassumere:

Quando ti esponi pubblicamente attirerai critici. Non puoi controllare quando avverrà né come, e non c’è nulla che tu possa dire o fare per zittirli tutti.

Cosa puoi fare quando viene criticato e accusato in pubblico?

Ecco due principi che mi hanno sempre aiutato.

I due principi

Principio 1

Se una persona ti conosce e ti pone una critica, ascolta con attenzione, è un’opportunità di crescita. Non dar peso agli altri.

Federico Pistono

Principio 2

Fai ciò che senti giusto e dì la verità in modo chiaro.

Federico Pistono

In virtù di questi due principi, ho seguito il consiglio di un caro amico, che mi aveva criticato di essere stato un po’ vago sul mio passato professionale. La sua logica era: adesso che sei un personaggio pubblico in Italia, è meglio che fai chiarezza su come sei arrivato, perché gli italiani ci tengono molto alle credenziali.

Per semplificare (e sto davvero semplificando!):

Negli Stati Uniti ti giudicano più per quello che dimostri, attraverso quello che fai, dici e scrivi, in Italia invece la gente dà più peso alle credenziali e ai riconoscimenti ufficiali.

Ci ho pensato un po’. Ha senso.

Ormai è qualche anno che non vivo più in USA, e la maggior parte del mio pubblico adesso è in Italia.

Ho accolto con attenzione questa critica e creato quindi una corposa pagina about, dove ho dettagliato gli eventi principali della mia carriera che mi hanno portato a diventare quello che sono oggi e a dirigere il 10x Investor Club.

Infine, c’era un tizio su Internet (Marco Camisani Calzolari) che continuava a scrivere falsità sul mio conto, a mettere in dubbio chi sono e quello che faccio. Dopo due anni di domande accusatorie infondate e comportamenti scorretti da parte sua, di cui non ci sono curato, hanno iniziato ad arrivarmi messaggi da persone a me care, dicendomi che avrei fatto bene a rispondere.

Così ho fatto.

Per simmetria di virtù, ho posto anche a lui delle domande, 20 per la precisione, su come mai un autodichiarato professionista del giornalismo investigativo in rete potesse commettere e reiterare così tanti errori, senza mai ammetterlo né chiedere scusa per le falsità dette.

Ad oggi, le 20 domande non hanno ricevuto alcuna risposta.

Il terzo principio

Nella mia vita, ho sempre cercato di dire il vero, in modo onesto e diretto.

Ho commesso tanti errori nella mia vita (tanti!), ho una memoria terribile con le date, faccio errori di battitura e a volte ricordo male certi dettagli, ma ho sempre raccontato il vero.

La verità è che alcune persone decidono che per qualche motivo non gli stai simpatico e ti andranno contro.

E va bene così.

È il prezzo da pagare quando raggiungi tante persone.

C’è un terzo principio bonus che vorrei condividere con voi, una delle lezioni più importanti che ho imparato su questo tema.

L’autore di questo principio non è un filosofo dell’antica roma, né un saggio orientale. Arriva invece da George R.R. Martin, scrittore della saga le Cronache del ghiaccio e del fuoco, anche se devo ammettere sospetto una chiara influenza stoica.

Principio 3

Mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un’armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.

George R.R. Martin (via Tyrion Lannister)

Post scriptum
  1. Inizialmente questo post era titolato “De critico interreti”, ergo la foto di copertina.
  2. Pare abbiano deciso che la parola Internet debba essere terza declinazione neutra in latino. Prendetevela con Wikipedia.

Photo Credit

Ho trovato questo bel busto di Giulio Cesare, imperatore romano e autore del De bello Gallico, dentro a un negozio e ne ho preso un foto.

Federico Pistono è autore di tre libri, tra cui il successo internazionale “I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così” e “Startup Zero.0”. Le sue conferenze,  interviste e i suoi video sono stati visti da più di 10 milioni di persone in tutto il mondo.

Clicca qui per scoprire di più →

Grazie per essere qui. Se ti interessa ciò che scrivo, inserisci il tuo indirizzo e-mail qui sotto per iscriverti alla mia newsletter privata.

2 risposte

  1. Aggiungo: alle maldicenze non ci si abitua ma ci si rassegna perché…. chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire e intelletto per ragionare capirà. Il resto (dell’umanità) rimarrà sempre ingabbiato nel suo limbo intellettivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *