🛡Snowden, NSA, tecnologia, privacy e il futuro della società

7 Maggio 2021
4 mins

Sono passati nove anni da quando Snowden ha reso pubblici a tutto il mondo i gravi crimini commessi dalla National Security Agency (NSA), l’organismo del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America che, insieme alla CIA e all’FBI, si occupa della sicurezza nazionale americana.

Per più di 10 anni, l’NSA ha spiato illegalmente centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, inclusi noi in Europa, raccogliendo dati personali di tutti noi come messaggi, email, telefonate, rubriche contatti, senza nessun movente… com’è stato possibile?

Tecnologie esponenziali

Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie di comunicazione digitale, di archiviazione di dati e di algoritmi di intelligenza artificiale, ci ha permesso di creare servizi fino a poco fa inimmaginabili e di trasformare radicalmente il nostro modo di vivere.

Ricordo, quando ero piccolo, un giorno chiesi ai miei genitori se avessimo dei parenti in giro da qualche parte, dato che non conoscevo nessuno con il nostro cognome. Mi risposero che forse avevamo dei parenti lontani negli Stati Uniti, si ricordavano vecchie storie di prozii che andarono in America in cerca di una nuova vita, ma non avevamo alcuno strumento per sapere chi fossero o come raggiungerli. Per scoprirlo, avremmo dovuto assumere un investigatore esperto a tracciare la stirpe familiare, che dopo mesi di duro lavoro forse avrebbe trovato qualcosa.

Pochi anni dopo arrivò Facebook, e mi bastò scrivere “Pistono” nella barra di ricerca per trovare centinaia di potenziali parenti dai 5 continenti, in meno di un secondo. E per contattarli non dovevo fare altro che cliccare su “scrivi messaggio”.

Grazie alla legge di Moore, il costo di trasferire, archiviare e processare informazioni digitali è crollato esponenzialmente ogni anno per decenni. Il governo americano ha deciso di sfruttare questa opportunità per cercare di avere il controllo assoluto sulle nostre comunicazioni e le nostre vite, usando un’interpretazione molto particolare del “Patriot Act” americano (newspeak degno di Orwell), affermando che “qualunque informazione, di qualunque persona” può potenzialmente aiutare nella lotto contro il terrorismo, quindi loro erano giustificati a raccoglierla.

NSA, Snowden e i pericoli per la democrazia

Snowden, che lavorava per la NSA, ha visto questo comportamento e ne è rimasto scioccato. Dopo mesi di conflitto interno tra la lealtà per i suoi capi e lealtà verso i valori più alti della costituzione e della moralità, ha scelto i valori più alti, sapendo bene che questa scelta avrebbe potuto costargli la vita.

Questi sono i veri eroi.

Altro che gli armchair activists che si fingono paladini della giustizia.

Dopo un’avventura a dir poco rocambolesca, a cui Laura Poitras ha dedicato un documentario che ha vinto il premio Oscar nel 2015, e drammatizzata da Oliver Stone in un film con Joseph Gordon-Levitt nel 2016, dopo 7 anni una corte di giudici americani ha dato ragione a Snowden, stabilendo che il programma della NSA era illegale e che i leader dell’intelligence statunitense che lo hanno difeso pubblicamente non stavano dicendo la verità.

E poi, cos’è successo?

Lascio dirlo a Snowden stesso:

Quindi questo è sempre il processo: quando il governo
infrange la legge, come la corte ha stabilito la settimana scorsa, non c’è punizione.

Non c’è responsabilità penale.

Tutti i bastardi a capo dell’FBI e a capo della NSA che hanno violato i diritti degli americani [e degli europei, NdR] per decenni, quei tipi non vanno in prigione. Non perdono il lavoro, non vedono nemmeno l’interno o l’odore dell’interno di un’aula di tribunale.

E a causa di questo, si crea una cultura di non responsabilità, di impunità, il che significa che con ogni generazione di funzionari governativi, studiano questo caso, studiano i casi contro di loro, studiano dove hanno vinto, studiano dove hanno perso, e cercano di creare un sistema in cui possono infrangere la legge per 10 anni, sapete dal 2001 al 2013, e nessuno sa nemmeno che sta succedendo.

Edward Snowden
20 settembre 2020

L’intervista completa dura quasi due ore e mezza, ed è veramente illuminante. Consiglio a tutti di guardarla.

Per chi ha difficoltà con l’inglese, potete abilitare i sottotitoli cliccando sul bottone CC in basso a destra nel player del video. C’è anche una funzione che permette di usare una traduzione automatizzata e leggere i sottotitoli in italiano.

Come abilitare i sottotitoli in italiano su YouTube.

Che lezione possiamo trarre da questa storia, sull’utilizzo della tecnologia, sulle nostre vite e sul futuro della democrazia?

Trovo questo esempio dei sottotitoli illuminante.

È il 2021. Mi trovo in casa, in lockdown per pandemia, seduto al tavolo, e scrivo un articolo mentre guardo il mare fuori dalla finestra. Per farlo, sto usando un computer creato da una grande multinazionale, connesso a una rete mondiale di computer.

Tra poco lo condividerò su una piattaforma che mette in connessione più di due miliardi di persone ogni giorno, dove mi seguono quasi 100 mila persone.

Questo articolo tratta temi importanti, difficili e pericolosi.

C’è un video. Un video di due e mezza, di un esperto che condivide informazioni di vitale importanza per tutti noi. Appena due decenni fa, questo video non ci avrebbe mai raggiunto. Forse lo avremmo scoperto mesi, anni dopo, forse mai. Ce lo saremmo passati in copie DVD pirata underground, rischiando magari la galera. Adesso è una delle più grandi multinazionali del mondo a permetterci di vedere e condividere questo video, gratuitamente, anche attraverso piccoli oggettini che teniamo in tasca ogni momento.

La stessa multinazionale colpevole di essere stata complice di quei crimini che il video sta denunciando.

E non finisce qui.

Il video è in inglese. Non tutti in Italia sono fluenti in inglese. La stessa multinazionale ha creato non solo gli algoritmi di codifica e decodifica del segnale audio e video, ma anche gli algoritmi di intelligenza artificiale che permettono di creare la trascrizione e la sottotitolatura automatica del video.

Ancora di più. Con un semplice click è possibile poi tradurre questi sottotitoli (seppur imperfetti) in decine di lingue, compresa l’italiano.

Provate a pensarci un attimo. Siate sinceri. Se vi avessi detto tutto questo vent’anni fa, ci avreste creduto? O mi avreste dato del pazzo?

Ecco, questo è il mondo in cui viviamo oggi.

È complesso, pieno di paradossi e intrecciato indissolubilmente con la tecnologia.

L’ultimo fatto, in particolare, non possiamo più ignorarlo. Non si può più dire “io non ci capisco nulla” oppure “a me non interessa la tecnologia, non mi riguarda”, perché invece ci riguarda tutti.

Ne va del futuro della società e delle nostre vite.


Capire i trend e lo sviluppo tecnologico è fondamentale per non rimanere indietro nella vita moderna, è lo è ancora di più nel business. Per questo motivo, due anni fa ho fondato Mavericks, un Club privato per imprenditori, manager e liberi professionisti che vogliono rimanere al passo con ciò che sta accadendo e far crescere il proprio business per avere un impatto positivo nel mondo.


/🔮 Uno sguardo nel futuro

Questo articolo fa parte di una serie speciale, dove condivido una lettera alla settimana con chi mi segue, scrivendo i miei pensieri e la mia visione di come sarà il futuro.

💭 Qui trovi la spiegazione della filosofia dietro a questa serie di articoli.

🔮 Qui trovi tutti gli articoli della serie.


Federico Pistono playing ukulele and smiling square

Mi chiamo Federico Pistono.

Ho fondato 10x Investor Club, dove investiamo in start-up a rapida crescita e ad alto impatto.

Gestisco Mavericks, il campo di addestramento per imprenditori esponenziali.

Aiuto leader virtuosi a espandere la propria coscienza e avere un impatto positivo nel mondo attraverso l’uso consapevole della tecnologia.

A volte scrivo su Facebook.
Penso ad alta voce su Twitter.
Creo video educational su YouTube.
Condivido momenti di vita su Instagram.

65 Commenti su “🛡Snowden, NSA, tecnologia, privacy e il futuro della società”

  1. Caro Federico, sono uno dei fortunati che hanno voluto aderire a Mavericks e ne condivido al 100% i principi. Tuttavia ho appurato che anche offrendo gli strumenti giusti, pochi si prendono la briga di imparare. Per voler imparare è necessario sapere di essere ignoranti, e questo sono disposti in pochi ad ammetterlo, solo quelli che non hanno bisogno di sentirsi bene, ma che stanno bene davvero.

    1. Ciao Enrico,

      Riconoscere e ammettere i propri limiti è una delle cose più difficili. L’ho sperimentato più volte, e una delle pratiche più efficaci è quella di creare una cultura del feedback radicale e trasparente, sia in azienda che nella vita privata.

      Da quando lo faccio ho visto miglioramenti notevoli, sotto tutti i punti di vista.

      È stato così efficace per me e per le aziende dove ho investito che ci ho dedicato quattro lezioni su Mavericks, chiamate “Kaizen”.

  2. Le tue considerazioni portano la mente a consapevolizzare sulla straordinarietà dell’epoca storica che viviamo, ed anche se queste considerazioni affascinano e spaventano,
    sono incredibilmente utili poiché possono ispirare i progetti che ognuno di noi sviluppa con una vision futura più ampia, che tuttavia sarà sempre limitata al reale sviluppo futuro !
    Fede sei esponenzialmente forte !!!

  3. Grazie Federico, uno sguardo al futuro iniziativa decisamente interessante continua in questa divulgazione Grazie

  4. Ciao Federico,
    continua cosí…sono certo che stai andando nella direzione giusta…
    Spero che tu possa avere ancora piú successo, cosí che ancora piú persone possano cominciare ad allargare la loro visione del mondo, spesso standardizzata e provinciale…

  5. Ciao Federico, sono Antonio Castaldo (ma tutti mi conoscono come Tonyspiwrre) …
    Io e te , anche se non ci siamo mai conosciuti direttamente di persona, abbiamo iniziato insieme con il M5s (allora, Amici di Beppe Grillo)… e ti avevo seguito anche in Zeitgeist .. e oggi … ti seguo ancora.
    Sei sempre stato per me, una persona speciale , che come me ha sempre visto un po piu lontano degli altri , (non per ultimo , come sarebbe finita la piattaforma di democrazia diretta di Rousseaue e il M5s).
    Io sono ancora dentro, perché ho sempre creduto che bisognava lottare per le proprie idee … a partire da dentro casa propria … ma piu vado avanti e più leggo , più guardo il mondo e leggendo anche le tue email come quella.di oggi , più mi rendo conto, che è tutto spaventosamente inutile …
    a guardare Snowden, Assangee e tutti i più grandi ribelli, alla fine, non sono riusciti ad abbattere il ”SISTEMA”… nemmeno mettendo allo scoperto per tutti ciò che il sistema gli stava facendo…
    Molti sono finiti nel.dimwnticatoio, altri si sono fatti assorbire dal.sistema.stesso, altri sono semplicemente scomparsi…

    E ti giuro, vorrei avere anche solo la.meta’ della ancora voglia di fare che hai tu, ma a 53 anni , ho capito una cosa…
    Ill vero problema non è il sistema… o quel 51% della ricchezza mondiale in mano al 5% della popolazione mondiale…
    Il vero problema è quel 95% di popolazione , che ha permesso tutto questo accentramento di potere e di ricchezza in mano a questi pochi…
    Nel 2021 , dopo tutto, ancora esistono stati che osannano Re e Regine e principi o Papi o semplicemente leader di partito come Dei… affinché possano risolvere i loro problemi terreni di tutti i giorni , senza aver capito ancora , chenlnunico vera problema , sono essi stessi.

    E questo… è davvero troppo per chiunque , da combattere… l’ignoranza , la stupidità.

    Ogni volta che tu affronti un problema e lo esponi, motivando anche una possibile soluzione, a me riesci a ricaricare sempre un po le batterie… mentre a molti , leggo che l’unica cosa che riescono a ricaricare, è la loro invidia, la loro ipocrisia e la loro rabbia…

    Eppure io mi chiedo… cazzo, anche lui nonostante ne abbia viste e passate tante come me , anche in giro per il mondo, ancora crede che le cose possano cambiare… che le persone possano cambiare.

    Ma poi, mi rendo conto subito che le batterie per me, oramai non sono più mai abbastanza cariche … sknk consumate, vecchie, perché tutte le partite che mi sono giocato e che gioco ogni giorno, ha regole completamente diverse da quelle con cui giocano “certi altri”…. da sempre …
    e sono sempre più ferree queste regole… ma sempre e solo dalla mia parte….

    È con grande stima e affetto che ti scrivo questa lettera, ma anche io è da troppo tempo.che “tento, fallisco.. e che comunque mi rialzo”…
    ma la forza.e le motivazioni che avevo un tempo , mi stanno abbandonando… piano piano.

    Ma io lo so…
    quello che tu stai facendo … (e di certo molto meglio di me )… ha tutta la mia gratitudine e la.mia stima….
    Perche provi tutti i giorni di dare una possibilità alle nuove generazioni… che mi auguro… un domani…sappiano coglierw e soprattutto “meritare ” il tuo contributo …
    e riuscire nel tentativo di migliorare il futuro di tutti quanti.

    Con affetto e stima sincera.
    Ciao
    Tonyspierre

    1. Tony io a 55 anni ho capito che bisogna fare del bene tutti i giorni per stare bene me e gli altri e frequentare e seguire il più possibile persone positive come Federico. La vita è una bella avventura da vivere fino in fondo cercando di migliorare se stessi e gli altri…avanti!!! Armanno

  6. Innanzitutto grazie mille per questa rubrica! Bellissimo sono veramente grato.
    Sono d’accordo con te sul fatto che la tecnologia riguarda tutti, nessuno può dire il contrario.

  7. Buongiorno Federico,
    E-Mail troppo lunga. Le persone, in generale, non hanno tanto tempo per leggere informazioni lunghe perché la vita è un po’ accelerata.
    Comunque condivido alcuni aspetti, quelli sulla privacy, ma il Mondo è bello perché è vario e siamo tanti con tante idee diverse. Tra le tante persone che popolano il Mondo ci sono uno sparuto numero che ha seguito e, più o meno, applicano forme di dittature diverse. C’é un detto che dice che “…la pace la puoi avere con la supremazia di fuoco…”, in modo per dire che il dittatore e/o prepotente si guarda bene di andare a stuzzicare il più forte perché ha paura di prenderle. La “forza” cambia significato a secondo del contesto utilizzato ed il periodo storico. Io vado avanti per la mia visione che coincide con quella di Adriano OLIVETTI (industriale italiano).
    Buona vita.

    1. Ciao Giuseppe.

      È vero, il mondo sta accelerando sempre di più. Ogni giorno siamo bombardati da notizie senza sosta.

      In questo oceano di sovrastimolazione, sempre più esagerata ed estrema, ho deciso di andare nella direzione opposta.

      Quando gli altri accelerano, io rallenterò.
      Quando tutti sono pazzi di una cosa, io parlerò d’altro.

  8. Grazie Federico, nella frenesia quotidiana non prestiamo attenzione a quello che ci passa davanti… e dimentichiamo troppo velocemente…
    Letta piacevolmente questa mail…
    Nuovamente grazie

  9. I governi non sono oggi l’espressione di una volontà collettiva espressa democraticamente ma una volontà di interesse burocratica di gestione e controllo delle risorse naturali e umane . Ancora oggi vige il principio di massimo utile minimo impiego di mezzi e risorse…..ma quando a essere usate meno sono le risorse umane si crea disoccupazione e quindi disuguaglianza nel accesso delle risorse e inizia il processo di discriminazione burocratico per l’accesso alle risorse che siano materiali immateriali e di diritto normativo limitato. I limiti in un sistema democratico dovrebbero essere uguali per tutti ma come snowden insegna non è così ……… Da ciò e facile dedurre che che i diritti dei cittadini se violati dal apparato burocratico non vi è garanzia di persecuzione . L’ informazione che se libera dovrebbe avere accesso alle informazioni non può dare notizia di ciò che per norma burocratica è segreto …segreto di stato burocratico o segreto di diritto di sfruttamento economico. Gli individui a fronte di un iper permeazione degli apparati burocratici a di contro un mercato delle informazioni che sembra sempre più un mercato delle illusioni. In sintesi se la praivasi privata non esiste di fatto anche la pubblica non dovrebbe esistere di fatto, se i diritti sono uguali per tutti allora anche le risorse per ottenere i diritti dovrebbero esserlo.

  10. Salve Federico,
    Grazie per i tuoi articoli, sempre interessanti e stimolanti. Lascio il mio commento a questo tuo post che ha suscitato in me il desiderio di lasciarti un mio personale commento.
    Ogni qual volta affrontiamo un argomento, che sia di spessore o no o di interesse collettivo dovremmo sempre chiederci : Perché … e mettere in fila un insieme di perché che ci permettano di utilizzare la razionalità e la logica, libere da ogni condizionamento ‘’esterno’’ nella libertà di scelta di quelle informazioni che sono razionalmente e logicamente necessarie per generare in noi quella Giusta Emozione che ci porterà alla Consapevolezza di ciò che è qui e ora ed ad intuire ciò che potrà essere.
    Dovremmo chiederci quindi : Perché qualcuno ritiene necessario spiare le masse o il singolo Essere Vivente? Da dove e da chi parte tutta questa necessità, perché è di una necessità che stiamo parlando, dettata sempre da una sola cosa:
    La Paura.
    Dal più insignificante essere Vivente al più potente regna la paura, per qualsiasi cosa essa sia nata , il problema è che la paura, l’incertezza, l’insicurezza non potrai eliminarla mai….
    Avete mai sentito il detto ‘’ sicuro è morto il giorno in cui è nato ‘’……..
    Ma perché, giustamente mi chiedo e ci chiediamo allora tutto questo accanimento?,
    tutta questa ansia e paura?
    Vien da pensare che per avere una così grande Paura ci deve essere un grande motivo…..e questo motivo si chiama ‘’ Controllo ‘’
    Qualcuno, o più di uno, o un insieme di qualcuno, ha paura di perdere il controllo delle masse
    ovvero sia ha paura che gli Esseri viventi resi schiavi dalla nascita, attraverso un ingannevole registrazione all’anagrafe e trasformati in esseri umani ( e quindi oggetti ) con una ‘’Finzione Giuridica’’ scoprino l’inganno di cui sono vittime e possano di conseguenza girarsi e chiedere i danni dichiarandosi:
    Esseri Viventi liberi in carne ossa e sangue in amore, gratitudine, pace e trasparenza ‘’ Io Sono’’
    IO SONO, essere vivente libero, eterna essenza, completamente manifesta, in corpo di carne, ossa e sangue, IO SONO in amore e senza pregiudizi.
    Questo fatto, questa verità, questa realtà, è una consapevolezza che sta emergendo sempre più ed è incontrollabile,
    proprio come un ‘’Virus’’, guarda caso, proprio perché l’informazione diventa globalmente virale e come tale inarrestabile.
    Siamo schiavi perché lo consentiamo grazie al nostro tacito assenso a ciò che ci viene fatto, anche se esso nasce con l’inganno, ma ciò che conta giuridicamente è il nostro silenzio assenso, su cui è basato tutto questo.
    A loro basta questo, il nostro silenzio assenso per mantenerci in schiavitù, ecco perché ci spiano, qui non centra la sicurezza nazionale, il terrorismo o lo spionaggio militare,
    la paura più grande per costoro è perdere il controllo dell’INFORMAZIONE, con cui dal dopoguerra ad oggi hanno indottrinato e continuano ad indottrinare le società.
    Tutto quello che sta succedendo con il Covid 19 ne è un esempio lampante, ’’ è la Loro Manifesta Paura di perdere il Controllo ‘’, ecco perché stanno facendo di tutto ( e se ci fate caso con grande fretta ) per poter controllare ‘’Geneticamente le masse’’ …. Mi sono spiegato vero?
    Se perdono questo, per loro è finita, finisce la loro esistenza, la loro era, l’era del grande inganno
    Il loro progetto di un nuovo ordine mondiale.
    Finisce L’era della MANCANZA; dove c’è Mancanza c’è paura, violenza, solitudine, ansie, depressione, malattia… se l’uomo è schiavo senza catene è perché è costretto a vivere nella Mancanza, ma se la elimini vivi nell’abbondanza e la schiavitù scompare.
    Scompaiono così tutte le paure,
    l’abbondanza porterà alla libertà di manifestare i propri talenti e di condividerli, in questo modo otterremo la felicità, senza violenza , solitudine, ansie, depressione, malattie, dove lo scopo della vita è vivere la vita FACENDO ESPERIENZE, lasciando un segno d’amore del nostro passaggio.
    Le tecnologie Digitali servono per questo, per spiarci, controllare e condizionare le nostre scelte ed azioni con l’obiettivo finale di ISOLARCI e renderci incapaci di generare emozioni vere e soprattutto reali , ed infine la cosa peggiore eliminare l’Empatia, ovverosia quella capacità di sentire dentro, di sentire prima nel cuore che nel cervello senza limiti.
    Mi fermo qui, altrimenti vado avanti per giorni interi. Grazie per avermi letto.
    Buona Vita a Tutti

  11. Ciao Fede, tutto bello è vero, il caso di Snowden è stato un grande atto di responsabilità ed estremo coraggio, tuttavia secondo te perché invece Julian Assange viene dimenticato, perseguitato e imprigionato come se fosse il peggiore dei criminali?  (in parte anche Snowden sta subendo limitazioni di libertà costituzionali seppur in una sorta di persecuzione molto più leggera rispetto ad Assange ) Anche lui come Snowden ha compiuto atti di coraggio nei nostri confronti rivelando al mondo le schifezze fatte dai servizi segreti , l’esercito e molto altro che non sto qua a elencare.

    Per non parlare di Aaron Swarz il programmatore attivista digitale e genio incredibile che immagino tu conosca molto bene anche lui perseguitato sotto l’indifferenza del MIT fino all’arresto e poi lasciato a se stesso fino all’estremo atto del suo suicidio. Eppure e proprio grazie al suo sacrificio che Internet è ancora tutto sommato la forma di comunicazione più libera che conosciamo.

    Grazie ancora per i tuoi preziosi contenuti 🙂

    1. Aaron è un eroe.

      Mi è dispiaciuto molto.

      Non lo conoscevo di persona, ma conoscevo bene il suo lavoro e le persone a lui care.

      Una tragedia, davvero. Un perdita per tutto il mondo.

  12. Ciao a Te! Leggo ciò che scrivi e quel che arriva ha sempre quel guizzo d’interesse che si fa notare. Non sempre si può essere in accordo ed in quei contesti in cui non mi sento in linea con il pensiero che esterni, trovo quella coerenza che inevitabilmente genera rispetto e voglia che sia ascoltata anche se non condivisa. Di quest’ultima metto in evidenza Il punto focale: “La stessa multinazionale colpevole di essere stata complice di quei crimini che il video sta denunciando.” In queste parole e racchiuso tutto l’interagire digitale che oggi pervade la comunicazione.

  13. Salve Federico,
    Penso che chi ha una sua visione personale e la coerenza di mantenerla nel tempo (sopra tutto fuori dal gregge ) alla fine arriva sempre dove ha deciso di arrivare.
    Mi piace la tua idea di condividere i tuoi pensieri e argomenti con noi.
    Complimenti a tè e in bocca al lupo per tutto.

  14. Oggi nell’Italia di Musumeci e Razza e Palamara non è questione di strumenti am di una nuova etica: etica delle informazioni per arrivare a gestire algortimi di AI etici.
    Oggi non ci sono imprenditori esponenziali che trattano il tema della sovranità digitale dettata da algoritmi AI italiani… come al solito avremo bisogno di un processo di ingegneria inversa per salvarci

    1. La ricerca come la la tecnologia di per per se no non è né buona ne cattiva, dipende sempre dall’uso che se ne vuol fare. Un filosofo / contadino già nel secolo scorso prima della rivoluzione di internet diceva che l’uomo sarà finalmente libero quando non potrà dire una cosa e pensarne un’altra. In sostanza ti leggeranno nel pensiero, e credo non siamo molto lontano dallarrivarci. Se sarà veramente libertà, dipenderà sempre dall’uso che se ne farà.

  15. Ciao Federico, grazie per l’articolo, davvero ottimo. La tecnologia ci riguarda e come! Il problema è che questa evolve sempre più velocemente mentre aumenta drammaticamente il gap con i paradigmi culturali, la coscienza individuale e collettiva delle persone. La sfida del nostro tempo è quella di saper usare la tecnologia sviluppando una intelligenza connettiva ( si, connettiva, non collettiva) e condivisa, per usare e non essere usati dalla tecnologia .

  16. Ciao Federico, articolo illuminante. Purtroppo ancora non posso far parte di Maverick per motivi economici. Riuscirò a migliorare la mia situazione e sarò dei vostri anche io. Un po’ di pazienza 🙂

  17. che dire…… sapere la verita’ e potersi confrontare e’ fantastico…. ma siamo sempre sicuri che si tratti di verita’ ? speriamo di si’
    cmq mi piace il tuo modo di pensare/agire
    complimenti

    PS: vedo che i commenti sono del 21 Mar. a me la mail e’ arrivata il 7 May

  18. Ciao Federico,
    Ho molto apprezzato la tua mail e anche l’idea di ripeterla mensilmente.
    Trovo che sia un servizio veramente molto interessante e ricco di osservazioni che aiutano a riflettere su questioni che altrimenti spesso finiscono per perdersi nel mare di notizie che ci inonda ogni giorno.
    Che posso dire, bravo e grazie per condividere…..
    Rinaldo

  19. Di te ho sempre ammirato l’onestà intellettuale, la sincerità, la chiarezza, e trattare temi come questo non fà che confermare la mia opinione.

  20. Questo tema è di fondamentale importanza per la democrazia globale, grazie per averlo trattato.
    Probabilmente hai intuito che la democrazia, si può diffondere come un virus anche nei paesi dove vige il regime più severo. Basta saper usare gli strumenti giusti.
    Con stima.
    Francesco Ieranò.

  21. Ciao Federico, i tuoi pensieri sono sempre spunto di riflessione ed ispirazione. Lo sguardo al futuro ti ha sempre contraddistinto. Continua così, grazie mille.

  22. Bellissima iniziativa,
    Il contenuto è estremamente interessante, ma la cosa IDEALE e Geniale ( come sempre da te ) è l’andare Contro corrente, la direzione opposta!!!.
    Dalla Nascita sono contro gli schemi dettati, essere “fuori dal coro” fa eccome la differenza, e quindi sposo appieno l’iniziativa, e spero di leggere contenuti altrettanto interessanti.
    Grande Federico, e come sempre…Grazie.

  23. Grazie dell’articolo è facile dimenticare quando Vogliono farti dimenticare, come è vero ovviamente il contrario. Questa comunicazione di massa, gratuita e con l’unico obiettivo di fare audience ha perso il suo obiettivo principale: INFORMARE, ora l’obiettivo è ATTIRARE.
    E quindi è facile per chi è nella sala dei bottoni abbassare o alzare il volume, ma non parlo di “comblotto” 🙂 (non sono proprio il tipo), parlo più che altro che uno dei benefici principali di internet è il facile accesso alla formazione e informazione, questo però dall’altro lato della medaglia è un sovraccarico di notizie spesso non approfondite o addirittura false a scapito della velocità, è per questo che mi sento “disinformato” e ho una totale repulsione ai principali media.
    Ovvio non tutti sono “brutti e cattivi” ma è troppo time-consuming sapere dove attingere l’acqua pura.
    Anche per questo volevo ringraziarti, mi piace molto questo format “slow newsletter” sono quelle che leggo più volentieri perché riesci a consumare il contenuto (tempo) informandoti su notizie/informazioni già filtrate (efficacia).

    Come dice qualcuno che ho conosciuto di persona… we make our path 🙂

  24. Una volta si studiavano gli “illuminati” a scuola. Ora si possono seguire da vicino, quasi in prima persona.

    Grazie per tutte le tue “illuminazioni”.
    Enrica

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